QUELLA VOLTA CHE AL ROLAND GARROS….

Sono ormai tanti anni che vado a Parigi, anzi non a Parigi ma al Roland Garros

Andare al Roland Garros per un tennista è un po’ come andare alla Mecca per un Mussulmano, questa è
l’unica certezza.

Le prime volte che mi recai al Bois de Boulogne per vedere il più grande torneo di tennis sulla terra
battuta…un vero e proprio campionato del mondo dei terraioli…, l’apprensione era altissima perché io ed
il mio amico Stefano eravamo sprovvisti di biglietti, l’unico modo per averli era quella di contrattare con i
bagarini o di trovare qualcuno con qualche tagliando in più.

Poi la cosa divenne più semplice grazie al mio amico franco-italiano o per meglio dire italo-francese
Bernardino che tramite il suo club ci prenotava i biglietti per tempo, ed ultimamente invece con gli acquisti
on line.

Assolto l’obbligo dell’acquisto … soprattutto i primi anni……con trattative estenuanti con personaggi che
non vorresti assolutamente incontrare da solo di notte..…mentre l’agitazione aumenta perché si avvicina
l’orario d’inizio degli incontri, fissato per le ore 11,00 ti prepari con una maniacale routine a recarti verso
la Porta dei Moschettieri…non quelli di Alessandro Dumas ma gli eroi francesi del tennis…Lacoste, Borotra
ecc.ecc.

Una capatina dalle bamboline, una pasticceria per acquistare un pain au chocolat, un pain au rasin o
qualcosa di simile e le baguettes jambon gruyere un veloce caffè in un classico bistrot parigino ed una
capatina al supermarket per il resto della merenda giornaliera da consumarsi al bordo dei campi da gioco e
poi via verso l’entrata principale in rue d’Auteil.

L’enorme viale alberato accoglie orde di appassionati che provengono dalle destinazione più disparate e
mentre passeggi mischiandoti a loro ascoltando il loro gergo e notando i loro lineamenti ti fai un idea….
Quello è tedesco, quello è dell’est….gli americani non possono mai mancare….cavolo quanti gialli!!!!
mentre la legione straniera dei bagarini attende qualche preda sprovvista di tagliando per assestargli una
bella salassata.

Nel frattempo, qua e la qualche musicista e qualche giocoliere, intrattengono gli spettatori che rispettano
con perfezione inglese la coda prima dell’ingresso…mentre sull’Equipe leggiamo il programma del giorno
regolandoci così in anticipo sul campo su cui andare.

La prima volta che entri in questo impianto ti soffermi nella piazzetta antistante il Philip Chatrier, il campo
principale del Roland Garros…classiche le fotografie alla Coppa Davis ed al cartello che indica le distanze
verso i luoghi dove si disputano gli altri tornei del Grande Slam.

A parte i negozi e le boutique spiccano soprattutto gli stand tecnici, Babolat, Dunlop, Wilson, Head ecc. ecc.
con le ultime novità in fatto di racchette, completi di gioco, corde, borsoni ecc. ecc.

In ogni caso la cosa che mi fece più impressione la prima volta che entrai al Roland Garros era la fiumana
umana che si dirigeva da un campo verso l’altro ed ancora oggi a distanza di oltre 10 anni dal mio esordio
come spettatore in quel di Parigi quel migrare di folle mi lascia davvero basito ed ammirato.

Ma chi era questo benedetto Roland Garros…Voi tutti direte un grande tennista francese…ed invece no!!!
Era un aviatore francese assurto ad eroe durante la Grande Guerra. Va beh…se non Vi interessava facevo a

meno di raccontarvelo.

All’interno dell’impianto di Porte D’Ateuil ci sono oltre 20 campi. I più famosi sono il Philip Chatrier ed il
Susanne Lenglenne (dedicato alla più grande giocatrice francese di tutti i tempi) che possono contenere
oltre 10 mila spettatori e che normalmente ospitano gli incontri più attesi della giornata.

L’altro stadio di una certa capienza è il numero uno che è situato di fronte al Philip Chatrier mentre il
Langlenne è dietro al campo centrale. Almeno così Vi siete fatti un idea anche se è assolutamente più
probante e gratificante farsela dal vivo.

Da ormai qualche anno…direi da oltre cinque anni a questa parte …il gruppetto di luinesi che si regala
qualche giorno di vacanza a Parigi a fine Maggio e per la precisione a partire dall’ultima domenica di
Maggio e per 4 giorni successivi…coincidenti con l’inizio del torneo…è composto da Me, Stefano, Fabio e
Matteo un gruppetto di veri appassionati, decenti tennisti e scatenati ultras.

Partiamo dal Paolo…cioè da me tennisticamente parlando un discreto 4.3 con un buon diritto e
soprattutto con una buona lettura dei match…il mio idolo tennistico è sempre rimasto il medesimo Mats
Wilander…figuratevi che avevo acquistato anche la sua racchetta Rossignol f200 anche se adesso ho la
certezza che Roger Federer è stato e sarà per sempre il più grande tennista di tutti i tempi.

Passiamo a Stefano, il Nostro Capitano di Coppa Davis …anzi di Coppa Italia anche lui 4.3 , predilige
il rovescio…più regolare rispetto al diritto ….molto irregolare col servizio col quale però può far male.
Specialista del top spin. Negli incontri ufficiali siamo 2 a 0 per lui e se la mena per questo …ma si sa chi
vince ha ragione! Lui stravede follemente per Roger Federer del quale ha un’ammirazione elevatissima
e per il tennis in genere infatti se volete sapere una qualsiasi novità sull’A.T.P. o sulla W.T.A. chiedete a
lui che è sempre aggiornato in real time. Per quanto riguarda invece i tornei locali chiedete al Carletto
Cometti.

Fabio è invece un mancino che ha nel diritto il suo colpo peggiore e che fa dell’aggressività e del gioco
di volo il suo cavallo di battaglia….è la mia bestia nera tennistica….Non lo sopporto proprio sul campo di
gioco non so mai dove mi piazza i colpi!!!!! Attualmente non ha classifica perché ha avuto un qui-pro-quo
con il Direttore Tecnico Stefano durante una manifestazione a squadre ed ha deciso di smettere di giocare
agonisticamente per un certo periodo. … Che permaloso!!!! Terribile davvero da ribattere il suo servizio da
sinistra!

Arriviamo a Matteo è attualmente 4.5 perché si sta riprendendo da due stagioni di assoluto riposo dovute
ad un fastidioso mal di schiena. Ha un buon diritto ed un buon rovescio e copre davvero bene il campo ma
non eccelle nel gioco di volo…non sopporta il gioco di Rafa Nadal e l’ha soprannominato il muratore per
via del modo di usare la racchetta nel colpire di diritto che ricorda la cazzuolata del magùt. Fino a qualche
anno fa era il numero uno del T.C. LUINO adesso soffre un po’ il complesso di calimero. Tennisticamente mi
soffre abbastanza anche se è nettamente più forte di me.

Comunque c’è da dire che tutti e quattro ci conosciamo da una vita sia in campo che fuori.

Io sono bancario ma mi diletto quando posso con lo sport e con gli articoletti di stampo simil giornalistico
sportivo ed i viaggi, lo Stefano invece i viaggi li organizza come l’attività del T.C. LUINO una piccola
società tennistica composta da pochi amici che in una dozzina di anni di vita è salita dalla D 4 alla D
2 nella Coppa Italia F.I.T., il Fabio è architetto ma fa il Professore anche lui ama i viaggi e si diletta col
tennis…è sicuramente il più artista tra di Noi, Il Matteo invece è in attesa di riprendere a volare……è il più

internazionale di noi,parlando 6 lingue ,alcune delle quali imparate sul campo (non da tennis...) e grazie
alla sua predisposizione un poco cervellotica ha messo a punto tutti gli allenamenti della stagione appena
conclusa.

Detto questo, soprattutto per la passione tennistica che ci accomuna, ecco perché negli ultimi anni ci
troviamo tutti concordi nel procurarci i biglietti per il ROLAND GARROS, prenotare con largo anticipo i
biglietti di EASY JEAT o di RYAN AIR e tramite Santo Stefano qualche convenzione davvero irrinunciabile con
qualche albergo Parigino.

Ma quando entriamo all’interno della struttura per chi tifiamo???? Semplicissimo tifiamo sempre per
i tennisti…ma soprattutto per le tenniste italiane….logicamente di più per le tenniste perchè sono più
vincenti dei loro colleghi maschi e soprattutto qualcuna di loro è molto ma molto simpatica.

La numero uno a livello di simpatia è stata sicuramente Tathiana Garbin una vera combattente in
campo, nonché giocatrice di buono spessore spettacolare che non disdegnava per niente il gioco di
volo. Memorabile la sua impresa sul centrale del ROLAND GARROS contro la mitica Justin Henin, allora
numero uno del mondo, da lei sconfitta al termine di una partita davvero spettacolare, con noi presenti
ad applaudirla nonostante non avessimo i biglietti dello Chatrier ,convincemmo infatti un addetto a farci
entrare per le battute conclusive del match. Per la Garbin io in collaborazione con la mente artistica
di Fabio creammo il Ns. primo striscione tennistico… CHI E’ THATIANA…LA NOSTRA AMICA QUELLA
SIMPATICA!!!!! Facendo un po’ il verso a Gabriele Cirilli. La Tathi durante gli ultimi anni ci ha sempre fatto
divertire disputando sempre incontri avvincenti e pieni di grinta,…una delle caratteristiche fondamentali
della Veneta, e ricambiando il Nostro tifo regalandoci il suo cappellino o il telo del ROLAND GARROS. Nel
2010 alla sua ultima apparizione nel torneo Parigino la TATHI era sotto per un set a 0 contro l’agguerrita
tedesca Barrois e nel secondo set per 5 a 2. Sugli spalti del campo 11 nessuno ormai credeva ad un exploit
della Garbin ma comunque Fabio ed io incominciammo con un tifo prettamente calcistico ad intonare un
coretto TATHI, TATHI ad ogni cambio di campo e la partita si riequilibrò, quasi per miracolo…dopo aver
annullato 5 match points TATHIANA portò la Barrois al terzo e decisivo parziale dove la asfaltò con un
perentorio 6 a 2 conclusivo…Grande vittoria davvero di cuore con la THATI che al termine del match è
venuta sotto la curva a ringraziarci per il Nostro tifo….mitica come sempre.

Ma quando piove cosa succede???? Che palle…oggi danno acqua…..è una frase molto gettonata in quel di
Parigi …ma c’è da dire che il meteo Parigino è davvero folle….si può passare da una temperatura di 35 gradi
ad una di 10 con una facilità estrema… Il vero spauracchio degli spettatori quando incomincia a piovere è
il supervisor che si appropincquia in campo e decreta le joeux est sospendu….il gioco è sospeso……a quel
punto l’organizzazione di stampo prettamente elvetico…data la precisione…..si mette in moto per coprire in
pochi istanti i campi con i teloni e proteggerli dalle cattive condizioni atmosferiche. Proverbiali alcune mega
lavate subite in questi anni per improvvisi acquazzoni, con soste interminabili sotto il tunnel del campo
Susanne Langlenne nell’attesa di schiarite. Tante volte mi vengono ancora i brividi adesso per l’umidità ed il
freddo patito in certe giornate uggiose.

Nell’organizzazione del ROLAND GARROS ogni singolo personaggio è nel suo piccolo un grande
protagonista. I raccattapalle fanno degli scatti simili a quelli di Usain Bolt, ogni mezz’ora si danno il
cambio tra loro in un rituale che ricorda il cambio della guardia del palazzo reale di Londra. I giudici di

linea usano un collirio particolare che li rende quasi infallibili agli errori di chiamata. I giudici di sedia sono
preparatissimi e come da rituale scandiscono punteggi e situazioni solo ed esclusivamente in francese tanto
che il tie break viene chiamato joeux decisif.

Comunque dopo il primate di tutti gli striscioni le nostre menti bacate ne produssero una bella
serie…ricordo con piacere:

‘ PENNETTA ALLA PARIGINA’…….’SIAMO SCHIAVONI DI TE’ ‘ LO SEPPIAMO CHE SEI FORTE’

‘ERRANI HUMANA EST’ ‘STARACE, POTALI TUTTI’ e così via…per poi giungere grazie alla vena artistica di
Fabio al ritratto di alcune delle Nostre campionesse immortalate sopra la scritta ROLAND GARROS.

Chiaramente il Nostro peregrinare tra i campi alla ricerca degli Italiani e delle Italiane impegnate nei match
per sostenerli ci ha dato in questi anni la possibilità di conoscere personaggi di alto livello del panorama
tennistico italiano.

Ricordo con piacere il mitico Gianni Clerici al quale dopo aver fatto i complimenti per i suoi articoli raccontai
parte della sua telecronaca più esilarante quando commentando Wimbledon in compagnia di Rino
Tommasi a causa si una scivolata di Flavia Pennetta si lasciò andare ad un ‘benedetta quell’erbetta che ha
avuto contatto con la parte nobile della Pennetta’….davvero unico ed inimitabile…….

Ricordo una chiacchierata con il Capitano di Coppa Davis e Federation Cup Corrado Barazzutti che chiese a
me ed a Stefano come aveva giocato secondo Noi Filippo Volandri che sul campo 7 aveva preso una stesa
paurosa da Berdich!!!! Si avete capito bene Barazzutti…vincitore della Davis 1976 e capitano dei capitani
che chiede a 2 giocatori di quarta categoria che match avevamo visto!!!

Questo ricordo è invece recente è dell’edizione 2012…grazie alla sempre gentile e carina Alberta Brianti
abbiamo avuto l’occasione di assistere al suo incontro opposta all’imponente numero uno del mondo
Viktoria Azarenka nel box player al fianco della sua allenatrice Laura Golarsa . Durante il match la Golarsa
diceva ad Alberta…..’Gioca Target….’ Alla terza volta chiesi all’allenatrice cosa volesse dire. Gentilmente
mi rispose ‘significa giocare ad un metro dalle righe…’ Io chiaramente ebbi una mia interpretazione
pensavo infatti che volesse che Alberta giocasse in quella maniera per evitare di dare angoli alla sua
avversaria….invece era semplicemente per non prendere troppi rischi…..I miei compagni di squadra mi
prendono ancora in giro per la mia analisi tecnica completamente fuori luogo!!!! La tattica della Golarsa
comunque funzionò sino al 7/6 4/0 per la Tina quando sulla palla del 5 a 0 la Bielorussa ha fatto un ice con
la seconda di servizio che ha cambiato l’esito dell’incontro… Tante volte in questo gioco maledetto ma
bellissimo basta poco per far cadere un magnifico progetto!!!

Molto carina e divertente anche l’intervista che subimmo io e Fabio al termine di un doppio di Flavia
Pennetta in coppia con Gisela Dulko da parte di ESPN ARGENTINA. Il cameramen visto lo striscione
inneggiante per la bella sudamericana e per la splendida Flavia ci attese fuori dal campo 17 in compagnia
del reporter e Noi concedemmo la Nostra prima esclusiva Internazionale.

La Pennetta è sicuramente la più carina tra le tenniste nostrane ed è anche quella che coccoliamo di più
con il Nostro tifo …Oltre ad essere la classica bellezza Mediterranea ha anche altre doti: è molto simpatica
ed è molto ma molto brava nel gioco del tennis. D’altra parte da simil giornalista devo ricordare ai miei
lettori che è stata la prima giocatrice italiana ad entrare nelle prime 10 del ranking mondiale. Purtroppo

Flavia probabilmente non ha saputo sfruttare un paio di occasioni per salire ancora di più nell’Olimpo
tennistico femminile un vero peccato …per ora… ma noi tiferemo sempre per Lei.L’anno scorso finito
un suo match di secondo turno con una bella vittoria in doppio il papà di Flavia il mitico Oronzo venne
a recuperare lo striscione che ritraeva la figlia sorridente e ci ringraziò molto cortesemente per il nostro
supporto.

Un’altra tennista che potrebbe fare la modella è sicuramente Maria Kirilenko, una classica bellezza dell’Est
Europa che ha esposto il suo ammiratore Matteo ad una delle scene più divertenti da quando veniamo
a Parigi. Durante uno dei soliti trasferimenti da un campo ad un altro Matteo vede la Kiri uscire da un
campo e mi rifila in mano la macchina fotografica dicendomi …Mi scatti una foto?... Quindi la raggiunge
velocemente gli si avvicina e al posto del classico ….’Posso fare una foto con te’ con un filino di voce
emozionatissimo si lascia sfuggire un …..Maaariaaaa che è passato alla storia!!!Naturalmente Noi tre
da buoni amici ci siamo scompisciati dalle risate e la Russa è rientrata nella zona riservata senza farsi
fotografare.

Il Nostro tifo in ogni caso mantiene sempre dei livelli di sportività più che accettabili e difficilmente scade
nell’imbecillismo dei calciofili anche se l’anno scorso Io e Fabio abbiamo veramente rischiato di farci
incenerire dalla mamma di Cristina Mc. Hale una giovane talentuosa americana che sul campo numero 8
stava asfaltando per 6/2 5/0 una frastornata Sarita Errani. Ebbene punto dopo punto…incitamento dopo
incitamento….fulmine contro fulmine l’Errani si riportò sul 5 pari prima di aggiudicarsi secondo parziale
e la partita per la disperazione della Mc Hale e l’odio di sua mamma nei Nostri confronti. Quest’anno la
Saretta abbiamo potuta ammirarla contro la Oudin, nel suo secondo turno, nel quale ha messo in mostra
gli incredibili miglioramenti effettuati nell’ultima stagione. Miglioramenti che uniti ad un atteggiamento
mentale vincente l’hanno condotta meritatamente in finale dopo che per due volte ci era riuscita
l’immensa Francesca Schiavone regalando a Noi veri tifosi di tennis un’altra bellissima sorpresa.

Un passo indietro al 2010, il giovedì pomeriggio della prima settimana di torneo, eravamo tutti e 4
presenti con tanto di striscione al secondo turno di Francesca Schiavone sul campo numero 2. La leonessa
aveva faticato tantissimo nel primo turno a far fuori la Regina Kulikova…sconfitta solo al terzo in rimonta…Il
secondo incontro invece lo vinse davvero agevolmente contro l’Australiana Sophie Fergusson. Al termine
del match mi ricordo come fosse ora salutammo la Schiavone con queste parole…: ‘Ciao Francy noi
torniamo in Italia in bocca al lupo per il torneo’ La Schiavone dal canto suo si lasciò scappare una frase che
mi rimase in testa per molto e molto tempo : ‘Ma ragazzi mi abbandonate proprio sul più bello?’.
Logicamente rispondemmo da furbi…Dai procuraci i biglietti che ci fermiamo ancora qualche giorno…ma
era una risposta di circostanza, infatti a casa ci attendeva il Ns. posto di lavoro, e tra l’altro le nostre menti
meccaniche e poco fantasiose pensarono …magari fa ancora un paio di turni…ma poi torna a Milano anche
Lei…. Ed invece………è successo quello che tutti, ma proprio tutti, non si aspettavano……La leonessa
incominciò a ruggire sul serio e sconfisse in un crescendo Rossiniano nell’ordine la pericolosissima cinese
Na Li, l’avvenente russa Maria Kirilenko, l’emergente danese Caroline Wozniaky molto provata dalle tre
ore giocate due giorni prima con la Pennetta ed in semifinale la sempre bella ed elegante Helena
Dementieva raggiungendo così la finale. Durante i match successivi al Nostro ritorno a casa (visti
naturalmente alla televisione) gli sms con i miei compagni vacenzier-tifosi Parigini per i complimenti a
Francesca, per il suo gioco davvero aggressivo, per qualche volèe deliziosa, per situazioni di difficoltà o per
gioire alla fine delle vittorie si sprecavano… Quelli da me preferiti erano quelli di Fabio con commenti
stringati e con le faccine sorridenti o tristi a seconda del punteggio…Vista la finale conquistata a pieno
merito gli sms Fabieschi erano quasi tutti sorridenti!!!!

Comunque ridendo e scherzando il più bello arrivò sul serio, la Schiavo sovvertendo tutte le leggi
tennistiche e sfoggiando delle performances di altissimo livello arrivò Sabato 05 Giugno 2010 a giocarsi
la sua prima finale di un torneo del Grande Slam opposta all’Australiana Samantha Stosur …una delle sue
bestie nere…i precedenti poco incoraggianti per Francesca…0 a 5 per la sua avversaria. Tra l’altro l’anno
prima io e Fabio avevamo assistito sul campo n. 8 ad una mega lezione della Stosur alla Schiavone spazzata
via in due veloci set per 6/4 6/2 se la mia memoria non fa le bizze!!!! I primi messaggini tra di Noi fanno un
po’ il verso alla risposta della Skiavo…ma andate via proprio sul più bello….E chi ci credeva!!!! E’ proprio un
sogno!!! E così via. Ritengo che per un professionista una finale di un torneo del Grande Slam sia come per
un cantante cantare alla Scala di Milano o per un artista esporre all’Hermitage!!!! Un emozione fortissima,
direi difficilmente controllabile ma la Francy sembra non subirla più di tanto e pare più carica della rivale.
La Stosur nonostante i precedenti favorevoli è più tesa di Francesca e non riesce a mettere in atto la sua
morsa mortale fatta di servizio e diritto, la Schiavone varia tantissimo il gioco con topponi profondi seguiti
da discese a rete in contro tempo che la fanno diventare ancor di più la beniamina del pubblico Parigino,
uno dei più esigenti al mondo. Dopo circa due ore di gioco il sogno diventa realtà col punteggio finale di 6/4
7/6 la Francy si porta a casa un titolo che rimarrà per sempre nella storia del tennis Italiano. Ci sentiamo per
telefono con Fabio e Stefano e Matteo ed è palpabile nelle nostre parole e nella Nostra gioia una notevole
emozione… GRAZIE FRANCESCA ….GRAZIE DI CUORE.