DA LAVENA PONTE TRESA.....CON FURORE

di Antonio Azzarito
 

A fine giugno si è tenuta l'assemblea plenaria del Tennis club Lavena Ponte Tresa. Un unico punto era all'ordine del giorno, quanti atleti dovevano  rappresentare il nostro circolo al torneo AVAV di Luino.

La decisione era di notevole importanza, in quanto è il torneo a noi piu' vicino, e quindi una delle poche occasioni per confrontarci con giocatori diversi dai soliti utenti dei campi di Lavena.

Su un punto di partenza eravamo tutti d'accordo, ovvero il  nome di Cristian Schipani, vincitore degli ultimi due tornei interni senza mai perdere un set.  Ci tenevamo a portare il nostro pezzo migliore per poterlo esporre in vetrina nella kermesse Luinese.

Ma chi doveva accompagnarlo, e in quanti? Non potevamo presentarci tutti e 15, altrimenti avremmo abbassato troppo il livello del torneo. La proposta di capitan Schipani era la seguente, andiamo in 3, numero perfetto.

Accettata la mozione bisognava ora decidere chi dovevano essere i due accompagnatori del nostro campione, scelta difficile, in quanto a parte lui il livello del nostro circolo risulta essere sotto la media di qualsiasi tennis club esistente.

Dopo una lunga ed accesa discussione venne accettata la mozione che indicava come partecipanti i primi due in ordine alfabetico, tanto uno valeva l'altro.

A quel punto io e il mio socio Albertella ci siamo guardati come dirci:" Ci tocca".

Arrivati all'iscrizione ci siamo accorti che il nostro capitano è forte con la raccheta, ma meno coi numeri. Indicando infatti un numero di 3 giocatori, ci siamo accorti che avevamo qualche problema nello schieramento del doppio. Scartando a priori la richiesta di una delega agli organizzatori del torneo per poter giocare insieme la competizione (dopotutto se possono giocare squadre maschili, femminili e miste, perchè non accettare una squadra di tre elementi?) Alla fine optiamo, di schierare il nostro miglior giocatore con il primo dell'elenco alfabetico, e di lasciare il secondo a gareggiare con la new entry Donini.

Il torneo inizia col botto, in maniera inaspettata tutti e tre i nostri eroi passano il turno a spese di Ziccolillo, Badiali e Napoli. Anche il nostro doppio ufficiale passava il turno a spese di Giannini/Bulgari, e il solo doppio d'emergenza Azzarito/Donini veniva sconfitto dai bravi Turnone/De marchi.

Il risultato del nostro club era già leggenda, il sindaco Roncoroni chiedeva di incontrarci per le onorificenze del caso, ma noi eravamo ancora impegnati nel torneo e non potevamo distrarci.

Il secondo turno vedeva la dipartita di Albertella contro Molteni e del doppio ufficiale che perde in maniera onorevole contro Ferrario/Ghezzi solo al tie break finale per 11-8

Ma un nuovo miracolo è in arrivo, anzi due. Il primo è la vittoria dello sfavorito Azzarito dopo una battaglia di oltre due ore con il mitico genovese Salton, ma soprattutto la vittoria del nostro leader con la testa di serie Scapolo.

Il risultato è grandioso, anche perchè il tabellone impone il derby, e di fatto consacra un nostro rappresentante agli ottavi di finale del prestigioso torneo.

La storia racconta infine che la sconfitta di Azzarito contro Schipani è propedeutica ad un altra sconfitta, ma onorevole, dello stesso Cristian con la testa di serie n.1 Rodomonti.

E' festa, e come avrete saputo sabato sera nel comune del ceresio si sono svolti i fuochi d'artificio in nostro onore e il risultato dei rappresentanti tennistici Lavenesi in quel di Luino  fa ormai parte del patrimonio storico sportivo del Comune.

 

Ora, dopo aver scritto una marea innumerevoli di cacchiate, lasciatemi due righe serie.

Un ringraziamento vero e sincero da parte nostra al tennis club Luino per l'organizzazione, ed in particolare a Matteo, Stefano e Paolo. Ringraziamenti anche al Gianni Clerici de noartri, ovvero Paolone,  per i suoi resoconti giornalistici del torneo.

All'anno prossimo.

 

Antonio Azzarito